pignoramento prima casa: l’esperto risponde sui diritti del debitore per il mutuo fondiario

Se ha stipulato un finanziamento fondiario per l’acquisito della prima casa, se la banca ha sopravvalutato il bene che hai acquistato e se hai subito un pignoramento dalla banca, hai bisogno di un’assistenza legale specialistica per la risoluzione del tuo debito.

Devi conoscere correttamente i tuoi diritti di debitore fondiario.

Al momento della conclusione del mutuo, la banca ha prestato una consulenza immobiliare implicita, non contrattualizzata, nella determinazione del valore dell’immobile che hai acquistato e successivamente ha corrisposto il netto ricavato del contratto di mutuo in favore del venditore.

I fattori da esaminare sono i seguenti.

PRIMO FATTORE: il mutuo fondiario è un finanziamento speciale con il quale la legge ti riconosce dei particolari benefici, tra i quali vi è una tolleranza maggiore in caso di inadempimento nel corso del rapporto. Non basta una rata non pagata, occorre un inadempimento prolungato in quanto il mutuatario ha la possibilità di rimanere moroso per 7 rate anche non consecutive ex art. 40 secondo comma TUB.

SECONDO FATTORE: la banca avrebbe dovuto rispettato il limite di finanziabilità in quanto tra il valore del bene ed il credito concesso, vi deve essere necessariamente un criterio di proporzionalità in quanto la legge ha fissato il limite di finanziabilità nella misura dell’80% del valore.

TERZO FATTORE: il calcolo del limite di finanziabilità va effettuato sul valore cauzionale, che è sensibilmente inferiore al valore commerciale.

QUARTO FATTORE: la maggiore anomalia bancaria è rappresentata dalla stipula del mutuo fondiario senza l’indicazione del valore cauzionale dell’immobile ipotecato in modo che a distanza di anni è difficile verificare il corretto operato della banca, che ha concesso il finanziamento.

QUINTO FATTORE: la Corte di Cassazione (13 luglio 2017, n. 17352; 16 marzo 2018, n. 6586;12 aprile 2018, n. 9079; 9 maggio 2018, n. 11201; 11 maggio 2018, n. 11543; 28 maggio 2018, n. 13285; 28 maggio 2018, n. 13286; 24 settembre 2018, n. 22459; 3 ottobre 2018 n.24138; 19 novembre 2018, n. 29745; 28 giugno 2019, n. 17439; 27 novembre 2019, n. 31057; 21 gennaio 2020, n.1193) ha affermato che il rispetto del limite di finanziabilità è una norma imperativa di ordine pubblico, la cui violazione determina la nullità integrale del contratto in quanto relativa a diritti indisponibili sottesi ad una questione di interessi pubblici.

Sul sito www.verificalimitefinanziabilita.it è possibile, con un rapido ed innovativo procedimento tecnologico, procedere alla verifica del limite di finanziabilità.

E’ a disposizione l’avv. Raffaele Carbone per una immediata consulenza telefonica 3356782774, prenotabile anche con un semplice messaggio tramite WhatsApp.

articolo 90/2020