il subentro in asta ex art. 41 TUB nel mutuo fondiario dell’esecutato

Vuoi partecipare ad un’asta giudiziaria, ma non disponi della somma per pagare il prezzo finale di aggiudicazione? A tale interrogativo è possibile offrire una duplice risposta per un percorso operativo.

1. Molte banche hanno creato delle strutture dedicate a supportare l’esigenza dei clienti di poter partecipare alle aste giudiziarie, configurando prodotti finanziari nella forma del mutuo fondiario, fondati su delibere preventive di autorizzazione e con una consulenza specifica e in tempi ridotti.

2. Se la procedura è proposta da un creditore che agisce per un mutuo fondiario, vi è la possibilità di subentrare in tale finanziamento. Un’ipotesi contenuta dall’art. 41 TUB, a mente del quale “l’aggiudicatario o l’assegnatario possono subentrare, senza autorizzazione del giudice dell’esecuzione, nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato, assumendosi gli obblighi relativi, purché entro quindici giorni dal decreto previsto dall’art. 574 codice di procedura civile ovvero dalla data dell’aggiudicazione o dell’assegnazione paghino alla banca le rate scadute, gli accessori e le spese. Nel caso di vendita in più lotti, ciascun aggiudicatario o assegnatario è tenuto a versare proporzionalmente alla banca le rate scadute, gli accessori e le spese”.

Per espressa previsione normativa, dunque, l’aggiudicatario ha la possibilità di subentrare nel mutuo fondiario dell’originario debitore:
1) senza autorizzazione del giudice dell’esecuzione;
2) senza consenso del creditore fondiario.

L’aggiudicatario-subentrante dovrà corrispondere le rate arretrate del finanziamento, gli oneri e le spese di procedura.

Al fine di determinare le rate arretrate si dovranno considerare quelle scadute al giorno della vendita forzata e nel contempo il “nuovo debitore” dovrà poi procedere al pagamento delle successive rate a scadere nei termini contrattuali a suo tempo stabilite nell’originario contratto di finanziamento, accollandosi l’obbligazione bancaria limitatamente all’importo pari alla stessa aggiudicazione. La legge ha previsto che il versamento debba avvenire entro 15 giorni dalla partecipazione all’asta, con termine da considerarsi perentorio.

Per esercitare il diritto al subentro, l’aggiudicatario dovrà scrivere immediatamente al creditore fondiario al fine di ottenere la precisazione del credito, distinto per capitale, interessi con l’indicazione delle rate scadute al momento della aggiudicazione, chiedendo di conoscere le modalità per il pagamento delle rate scadute.

La volontà di voler subentrare nel contratto non deve essere dichiarata con la domanda di partecipazione alla gara, essendo una facoltà attribuita dall’ordinamento all’aggiudicatario, che potrà essere esercitata solo dopo l’aggiudicazione. Ne consegue che l’aggiudicatario o l’assegnatario possono esercitare il diritto potestativo di subentro, alla sola condizione che provvedano entro quindici giorni dal decreto previsto dall’art. 574 c.p.c., ovvero dalla data di aggiudicazione o dell’assegnazione, alla corresponsione delle rate scadute, degli accessori e delle spese.

E’ a disposizione l’avv. Raffaele Carbone per una immediata consulenza telefonica 3356782774, prenotabile anche con un semplice messaggio tramite WhatsApp.

articolo 97/2020