Follow Us:

Verifica Limite Finanziabilità

esame anomalie banca - calcolo valore cauzionale - riscontro nullità - finanziabilita

Home Chi siamo

SPECIALISTI NEL CREDITO FONDIARIO

 

Il portale “”V.L.F”, di proprietà della VLF 4.0 TECHNOLOGY INNOVATION srls, società a responsabilità limitata semplificata con sede legale in Milano Ripa di Porta Ticinese 39 – 20143 Milano (MI) ha ideato e brevettato il protocollo per la procedura per la verifica del limite di finanziabilità (domanda n. 10201900001763 in corso di approvazione) grazie ad una sinergia tra professionisti (Architetti, Dottori Commercialisti e Avvocati), con specializzazioni molto ampie e molto specifiche nel settore del mercato immobiliare con competenze giuridiche specialistiche.

Il protocollo di verifica tende a riscontrare il rispetto del limite di finanziabilità per il credito fondiario alla luce delle vigente disciplina che impone un vincolo all’autonomia privata al fine di evitare che si possano concedere finanziamenti eccessivi, a danno del creditore e del debitore che non garantiscano il recupero ragionevole del credito.

Il prestito fondiario, di norma finalizzato all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione di un immobile, è garantito da ipoteca di primo grado che copre l’ammontare del finanziamento, oltre una percentuale destinata a garantire gli interessi e le spese in caso di futuro inadempimento del cliente con escussione del bene dato in garanzia.

L’ammontare massimo della somma erogabile con il mutuo fondiario è pari all’80% del valore cauzionale dei beni ipotecati (cd. valore di netto realizzo del credito). Tale percentuale può essere elevata fino al 100% qualora vengano prestate garanzie integrative (es: fidejussioni bancarie, polizze di assicurazione). Nel caso in cui preesistano garanzie ipotecarie il suddetto limite dell’80% dovrà comprendere il capitale residuo del precedente finanziamento da sommare a quello nuovo.

L’idea è quella di misurare in modo matematico il limite di finanziabilità, trasformando il valore commerciale in valore cauzionale con la ponderazione del fattore del rischio in relazione all’andamento del mercato delle aste immobiliari, ben considerando la disciplina di settore di cui all’art. 38 TULB e quella secondaria hanno stabilito che debba essere individuato nel valore cauzionale dell’immobile e non già nel prezzo pattuito tra le parti.